Garbagnate Milanese.L'amministrazione fa un passo indietro: sospeso lo stato di agitazione

Dopo il mancato accordo sull’attribuzione delle progressioni orizzontali e il tentativo conciliazione in prefettura dello scorso venerdì, riparte una trattativa che si era interrotta con un atto unilaterale dell’amministrazione
È servita la mediazione del prefetto perché l’amministrazione del comune di Garbagnate milanese facesse un passo indietro rispetto al brusco atto unilaterale con il quale aveva interrotto la trattativa sulla contrattazione decentrata integrativa. Tra le rivendicazioni delle organizzazioni sindacali e della RSU c’era la pianificazione triennale per le progressioni orizzontali e l’estensione dell’istituto ad una platea più ampia dell’iniziale 25% degli aventi diritto previsto dall’amministrazione. Non è bastata una pronuncia dell’Aran, che confortava le posizioni delle organizzazioni sindacali, perché l’amministrazione rinunciasse alle proprie posizioni iniziali; anzi, appellandosi alla presunta incertezza sulle risorse finanziarie disponibili per il prossimo triennio, ha continuato a sostenere la possibilità di effettuare progressioni solo per il 25% degli aventi diritto e limitatamente all'anno 2018. Questa posizione è, poi, stata imposta con una delibera assunta dalla Giunta Comunale. “Un atto unilaterale usato in modo improprio - ha commentato Alexandra Bonfanti, la funzionaria Fp Cgil che ha seguito la vicenda - in contrasto con il contratto collettivo nazionale, visto che non c’è pregiudizio alla funzionalità dell’azione amministrativa”. Inoltre, la decisione dell'Amministrazione risulta infondata alla luce della pronuncia della Sezioni riunite della Corte dei conti che rassicura le amministrazioni in merito ai vincoli di spesa posti al fondo per la contrattazione decentrata. Dopo la mediazione in prefettura dello scorso venerdì, l’amministrazione ha deciso di riaprire il confronto con le organizzazioni sindacali. “È un primo passo - ha commentando Bonfanti - auspichiamo che da qui si vada avanti; le  nostre richieste sono semplici: un piano di progressioni per il triennio 2019-2021 e l’estensione della platea degli aventi diritto fino al 35%”. Il prossimo incontro è fissato per ‪il 22 Novembre‬.
matteo.palma | 13 novembre 2018, 18:32
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