Città metropolitana, al via la stabilizzazione dei 23 precari

Il Corriere della sera ha annunciato la stabilizzazione degli storici precari dell’ex-provincia, si conclude una vicenda complessa e lunga nella quale abbiamo accompagnato i lavoratori fin dai primi momenti della loro lotta per difendere il loro lavoro e servizi importanti per i cittadini.
Lo scorso venerdì, il Corriere della sera ha dato la notizia della stabilizzazione dei precari della Città metropolitana di Milano. Si tratta di ventitré tra lavoratrici e lavoratori che da oltre dieci anni si occupano di servizi fondamentali erogati dall’Ex-provincia; professionisti di grande esperienza e competenza impiegati nella manutenzione delle strade e nei servizi legati all’ambiente. “Accogliamo con piacere le notizie che leggiamo sul Corriere - commenta il nostro segretario di comparto Antimo De Col, che ha seguito i lavoratori fin dall’inizio della loro lotta per l’assunzione - è la conclusione che tutti speravamo, da è stata occupata per la prima volta la sala consiliare di via Vivaio. Oggi siamo contenti anche se fatichiamo a dimenticare le occupazioni e i picchetti fatti anche il giorno di Natale, senza sapere cosa sarebbe stato di qui posti di lavoro in capo a una settimana e con lo stillicidio delle proroghe dell’ultimo minuto”. Finalmente si conclude un percorso che dal 2013 ha visto la Funzione Pubblica Cgil Milano in prima linea accanto alle lavoratrici e ai lavoratori. “L’assunzione di questi colleghi è una buona notizia per tutti - dichiara sulla vicenda Fiorello Cortiana, coordinatore della Rsu - non saranno più condizionati dalla scadenza del contratto e lavoreranno con maggiore libertà e nel pieno delle loro competenze.” “Con l’assunzione - spiega inoltre Cortiana - questi dipendenti otterranno finalmente lo status di elettorato passivo per la Rappresentanza sindacale unitaria, potrann scegliere i propri rappresentanti e candidarsi”. “A tal proposito - spiega De Col - avevamo già fatto un tentativo candidando alcuni precari alle elezioni Rsu della scorsa primavera; solo un’interpretazione a nostro avviso troppo rigida dei regolamenti elettorali ce lo aveva impedito a pochi giorni dal voto”.
matteo.palma | 09 ottobre 2018, 10:36
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