I servizi di formazione e orientamento al lavoro sono a rischio, la protesta dei dipendenti

Mercoledì 17 gennaio le lavoratrici e i lavoratori di Afol-met saranno in presidio presso il Consiglio regionale. Nella Legge di stabilità mancano le risorse indispensabili per garantire la continuità di un servizio decisivo nel contrasto alla disoccupazione.
Come fa a trovare lavoro chi l’ha perso? È una domanda difficile e anche più difficile è la risposta ma, in questi anni, a Milano e nella provincia di Monza e Brianza parte di questa risposta sono stati i Centri per l’impiego e le Agenzie di formazione e orientamento al lavoro (Afol). Si tratta di due servizi che hanno garantito a tanti disoccupati la possibilità di riqualificarsi e di trovare un nuovo impiego, di due esperienze che nel corso degli anni sono riuscite a conciliare la formazione professionale con le politiche attive per il lavoro innovando profondamente gli interventi contro la disoccupazione e la povertà. Tutto questo negli anni in cui la crisi economica colpiva più forte in un’area, il milanese e la Brianza, dove vive il 9% della popolazione italiana. Eppure, proprio in chiusura di legislatura l’emendamento alla Legge di Stabilità che avrebbe garantito continuità a questi servizi è stato respinto. Un voto miope che cancella le risorse economiche che avrebbero permesso il consolidamento di queste esperienze mettendo ora a rischio servizi che hanno dimostrato di funzionare egregiamente e con questi decine di posti di lavoro, professionalità, per altro, uniche nell’ambito del servizio pubblico. Mercoledì 17 gennaio, i lavoratori di Afol metropolitana e della provincia di Monza e Brianza saranno in presidio indetto dalle Rsu e da Cgil Cisl e Uil del pubblico impiego. In via Filzi, presso la sede del Consiglio regionale, che sarà riunito per l’ultima seduta del mandato, i lavoratori chiederanno garanzie sul loro futuro. “La proroga di sei mesi per concludere il cambio di gestione serve solo a prendere tempo, per altro poco, - ha commentato Antimo De Col, nostro segretario di comparto - ma già da febbraio alcuni lavoratori rischieranno il posto, mancano le risorse.” “Chiediamo all’attuale giunta, anche se a fine mandato, di assicurare la continuità a un servizio che si è dimostrato fondamentale per il contrasto alla disoccupazione; alle forze politiche che hanno votato all’unanimità la mozione di qualche giorno fa, di dare seguito a loro voto con coerenza anche dopo le elezioni e, infine, chiediamo alla Città metropolitana, alla provincia di Monza e Brianza e a tutti comuni interessati di schierarsi accanto alle lavoratici e ai lavoratori di Afol perché possano continuare a portare sui territori le loro straordinarie competenze.”
matteo.palma | 16 gennaio 2018, 18:59
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