Il sindaco Sala ha firmato il bilancio della Città metropolitana e, per ora, è una buona notizia

Proprio nel giorno dello sciopero nazionale dei dipendenti delle ex-province, è stato chiuso il bilancio e sono stati rinnovati i contratti dei precari. Adesso, però, bisogna lavorare per il futuro. 
 
Dopo mesi di ritardi e proroghe, altri ritardi e altre proroghe, finalmente è stato approvato il bilancio della Città metropolitana. Sono stati mesi difficili, con la paura del dissesto economico, della chiusura di tanti servizi fondamentali per Milano e della perdita di decine di posti di lavoro. Quelli dei precari, prima di tutto, lavoratori esperti e qualificati, essenziali per la Città metropolitana, eppure ancora assunti con contratti a tempo determinato. Per mesi hanno vissuto appesi al filo delle proroghe, nell’incertezza.

Oggi era il giorno dello sciopero nazionale, la mobilitazione che ha portato in piazza i lavoratori di tutte le ex-province d’Italia per chiedere certezze sul loro futuro e su quello delle istituzioni per cui lavorano. Proprio oggi, la Città metropolitana ha chiuso i conti e il sindaco Beppe Sala è salito a Palazzo Isimbardi dove i dipendenti, sostenuti da una delegazione di lavoratori della Agenzia metropolitana di formazione, stavano manifestando. Dopo aver firmato il bilancio e i rinnovi dei contratti a tempo determinato, il sindaco ha incontrato i dipendenti in presidio e li ha rassicurati. Si sta già lavorando sui conti del 2018, per anticipare, quanto possibile, i tempi ed evitare i rischi corsi quest’anno; si aspettano, però, risposte dal governo, ancora non è certo quali saranno le risorse a disposizione e a quale ruolo istituzionale le città metropolitane saranno destinate.
 
“Ringraziamo i lavoratori che hanno partecipato alla mobilitazione di questi mesi  - ha commentato Antimo De Col, della segreteria Fp Cgil Milano - Oggi, poi, bisogna ringraziare anche chi, tra i delegati Afol-Met, pur non coinvolto dallo sciopero, ha scelto di portare la propria solidarietà alle lavoratrici e ai lavoratori in presidio”.
“Oggi abbiamo ricevuto buone notizie - è il commento del nostro segretario generale, Natale Cremonesi - i posti di lavoro e i salari dei lavoratori sono salvi, ne siamo certamente felici. Eppure ancora non ci sono certezze sul futuro; il governo intende investire davvero sulle Città metropolitane? La legge Delrio ha mostrato tutti i suoi limiti, serve il coraggio di rimettere mano alle norme per dare una concreta sostanza politica a queste istituzioni”
“Le nostre iniziative di questi mesi si sono scontrate contro il muro di silenzio della politica locale e nazionale -  ha continuato, De Col - Noi, insieme ai lavoratori e alle lavoratrici, siamo in prima fila, crediamo che il futuro di Milano andrà costruito a partire dall’istituzione metropolitana. Ma il governo? Adesso è il momento decisivo, quello delle scelte coraggiose, degli interventi strutturali. Le Città metropolitane non possono continuare a vivere con salvataggi straordinari, dell’ultimo minuto.”
matteo.palma | 06 ottobre 2017, 11:27
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